Volkswagen Caddy, schermo più grande ma restano i comandi clima touch
Volkswagen ha aggiornato l’abitacolo del Caddy con un display infotainment più grande, in stile Golf, e una dotazione digitale di serie più ricca, avvicinando il van compatto alle ultime autovetture del marchio. Resta però il nodo noto: il climatizzatore continua a dipendere da cursori touch.
Il Caddy si allontana ancora dall’idea di semplice mezzo da lavoro e si avvicina a quella di spazio di lavoro digitale.
Volkswagen Veicoli Commerciali ha aperto gli ordini del Caddy aggiornato in Germania e ha ora mostrato più nel dettaglio l’abitacolo rivisto. All’esterno i cambiamenti sono contenuti: nuovo paraurti anteriore, nuovi disegni dei cerchi e ulteriori tinte per la carrozzeria. È all’interno che l’aggiornamento si nota di più.
La novità principale è un nuovo touchscreen flottante da 12,9 pollici, con menu e scorciatoie più vicini all’impostazione già vista sui modelli Volkswagen più recenti come Golf e T-Roc.
La quinta generazione del Caddy utilizza già una piattaforma basata su MQB e da tempo offre una guida più simile a quella di un’auto che a quella di un tradizionale van compatto. Ora anche l’abitacolo va nella stessa direzione. Il Digital Cockpit Pro è di serie su tutti gli allestimenti, così come la ricarica wireless per smartphone da 25 W.
Schermo più grande, stesso problema per il clima
Il display centrale passa da 10,3 a 12,9 pollici, mentre scompare il precedente pannello nero lucido che collegava visivamente il quadro strumenti e il display dell’infotainment. La nuova impostazione appare più pulita e alleggerisce visivamente la plancia.
Volkswagen, però, non ha reintrodotto comandi tradizionali per il climatizzatore. La regolazione della temperatura continua ad affidarsi a cursori touch sotto lo schermo, che ora sono illuminati e quindi più facili da individuare di notte.
È un miglioramento, ma su un veicolo da lavoro gli argomenti a favore dei pulsanti fisici restano forti. Un conducente con i guanti, impegnato a controllare indirizzi, caricare merce e cercare parcheggio, non ha necessariamente bisogno dell’interfaccia più moderna. Ha bisogno di quella più rapida.
Il volante mantiene pulsanti fisici separati, ed è una buona notizia. Volkswagen ha ricevuto molte critiche per i precedenti comandi touch e sul Caddy almeno ha evitato di trasformare tutto l’ambiente di guida in un unico pannello di vetro. Su un veicolo commerciale, l’ergonomia deve funzionare anche quando il conducente non ha tempo di “interagire” con il sistema.
Piccoli aggiornamenti pratici potrebbero contare più dello schermo
Le novità nell’abitacolo non si limitano al display. Davanti ci sono due porte USB-C, ciascuna con una potenza di ricarica fino a 60 W. Una porta USB-C montata sulla plancia offre fino a 45 W e sostituisce la precedente presa da 12 V opzionale.
Può sembrare una comodità minore, quasi da autovettura, ma nell’uso quotidiano conta. Un corriere, un tecnico o il titolare di una piccola attività può alimentare telefono, tablet e dispositivo di lavoro senza dipendere da un groviglio di adattatori.
Volkswagen ha modificato anche i rivestimenti dei sedili e dei pannelli porta, con finiture diverse a seconda della versione. Le varianti passeggeri guadagnano maniglie di appiglio e ganci appendiabiti sui montanti B. Sono dettagli minori, ma importanti per il pubblico del Caddy. È un veicolo chiamato a trasportare attrezzi al mattino, bambini nel pomeriggio e attrezzatura per il weekend qualche giorno dopo.
Lo spazio resta il vero argomento di vendita
Il Caddy continua a essere disponibile con due passi e, a seconda della configurazione, con due, cinque o sette posti. La versione più pratica, il Cargo Maxi, può trasportare fino a 3.100 litri, cioè 3,1 m³, di carico.
Questo lo colloca direttamente accanto al Ford Transit Connect, che offre fino a 3,1 m³ o 3,7 m³ a seconda del passo. Il confronto non è casuale, perché l’ultimo Transit Connect condivide la base tecnica del Caddy.
Nel segmento più ampio, il Caddy non è il riferimento assoluto per volume di carico. Il Citroën Berlingo Van a passo lungo arriva fino a 4,4 m³, mentre il Renault Kangoo offre 3,3 m³ nella versione standard e di più in quella più lunga.
Il punto di forza del Caddy non è una singola capacità da titolo, ma l’ampiezza della gamma. Furgone, versione passeggeri, variante a sette posti e micro-camper California fanno tutti parte della stessa famiglia di modelli.
Motori noti, con l’eHybrid come versione chiave
La gamma motori non dovrebbe cambiare in modo significativo. Il Caddy continua con propulsori benzina, diesel e ibridi plug-in. Per l’Europa, la versione più importante è l’eHybrid, che abbina un motore benzina 1.5 TSI a un motore elettrico e a una batteria con 19,7 kWh di capacità utilizzabile.
La potenza di sistema è di 110 kW e 350 Nm, mentre l’autonomia elettrica arriva fino a 122 km nel ciclo WLTP. Questo rende il Caddy eHybrid un’opzione particolarmente interessante per il lavoro in ambito urbano e suburbano. Consegne quotidiane o interventi di assistenza possono essere svolti in gran parte in elettrico, mentre il motore termico resta disponibile per i tragitti più lunghi.
La batteria supporta la ricarica in AC fino a 11 kW e in DC fino a 50 kW, un valore elevato per un ibrido plug-in.
Dal punto di vista delle flotte europee, questo potrebbe contare più del display più grande. I van compatti completamente elettrici non sono ancora una scelta comoda per tutte le attività, soprattutto dove i percorsi cambiano, l’infrastruttura di ricarica è debole o un solo veicolo deve coprire sia i giri in città sia gli spostamenti interregionali. Il Caddy eHybrid offre una via di mezzo con una logica aziendale chiara.
Il prezzo conferma il posizionamento premium
In Germania, il Caddy Cargo parte da 26.480 euro IVA esclusa. Il Caddy orientato al trasporto passeggeri parte invece da 34.200 euro tasse incluse.
Questo non ne fa certo un van compatto economico, ma da tempo il Caddy non gioca solo sul prezzo. Volkswagen vende un ambiente di guida simile a quello di un’auto, una gamma carrozzerie ampia e valori residui elevati.
Questo aggiornamento rende il posizionamento ancora più chiaro. Il Caddy non prova più a essere soltanto un pratico mezzo da lavoro dalla forma squadrata. È uno spazio di lavoro mobile compatto pensato per adattarsi a famiglie, piccole imprese e aziende di servizi. Lo schermo più grande aiuta a rafforzare questa immagine. La vera prova sarà capire se i comandi digitali renderanno il lavoro quotidiano più rapido oppure più lento.