Stellantis riporta il diesel sulle strade d’Europa
Stellantis cambia rotta in Europa e reintroduce i motori diesel su almeno sette modelli tra auto e van. La decisione segna un netto passo indietro rispetto alla precedente strategia di elettrificazione totale, mentre la domanda di veicoli elettrici rallenta e la concorrenza asiatica si fa sempre più pressante.
A febbraio 2026 Stellantis ha confermato l’ampliamento della propria offerta di motorizzazioni, sostenendo che molti clienti continuano a preferire l’efficienza del diesel per i lunghi viaggi. I vertici del gruppo hanno definito la scelta come una mossa pragmatica per garantire una crescita redditizia. La flessibilità, sostengono, conta più di un’adesione cieca agli obiettivi normativi.
Il messaggio è chiaro. I marchi cinesi dominano il segmento delle elettriche economiche, lasciando ai costruttori europei il compito di difendere le nicchie dove il motore termico ha ancora senso economico.
Il diesel torna sui modelli chiave
I piani precedenti prevedevano che Peugeot 308 e Opel Astra fossero offerte principalmente in versione elettrica o ibrida a benzina. Ora, invece, le versioni diesel BlueHDi e CDTI tornano nei listini, entrambe con il noto 1.5 litri ottimizzato per bassi consumi e autonomia estesa.
Nel segmento monovolume e van, Opel Zafira, Peugeot Traveller e Citroën SpaceTourer adotteranno un rinnovato 2.2 litri diesel. Qui il target sono chiaramente aziende e famiglie numerose che cercano capacità di carico, traino e affidabilità.
Il marchio premium DS Automobiles mantiene il diesel su DS 4 e DS 7, consapevole che in questa fascia di mercato molti clienti percorrono ancora tanti chilometri in autostrada.
Stellantis sottolinea che i motori diesel di ritorno sono dotati di sistemi di post-trattamento dei gas di scarico ottimizzati per rispettare le normative Euro 6e e le future Euro 7. Non si tratta, assicurano, di un’operazione nostalgica ma di una proposta tecnica aggiornata.
Colmare il vuoto lasciato dagli altri
Mentre concorrenti come Volkswagen e Renault hanno quasi abbandonato il diesel nei segmenti compatti, Stellantis vede un’opportunità. Per chi non si fida delle infrastrutture di ricarica o teme l’instabilità dei prezzi dell’elettricità, il diesel resta una scelta prevedibile e comoda.
La tempistica non è casuale. Nella seconda metà del 2025 si sono registrate perdite importanti legate al rallentamento delle vendite di elettriche e alla concorrenza aggressiva dei marchi cinesi. Puntando su una tecnologia collaudata, Stellantis mira a stabilizzare i margini nelle aree dove la rete di ricarica è ancora carente.
Soprattutto per monovolume e van commerciali, il diesel continua a garantire il costo al chilometro più basso senza la necessità di soste frequenti per la ricarica.