Geely Short Blade Battery
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Il nuovo standard cinese per le batterie EV limita a cinque punti percentuali la sovrastima del SOCE

Autore auto.pub | Pubblicato il: 04.08.2026

Il nuovo standard nazionale cinese raccomandato punta a rendere più trasparente il degrado delle batterie di auto elettriche e ibride plug-in. In base al GB/T 46991.1-2025, i veicoli valutati secondo lo standard devono consentire agli utenti di accedere allo State of Certified Energy, o SOCE, della batteria; inoltre, la stima di bordo non può superare di oltre cinque punti percentuali il valore misurato con la prova prescritta. Il documento stabilisce anche soglie minime di energia residua fino a dieci anni o 200.000 km.

Uno standard raccomandato crea un parametro di riferimento comune

Il GB/T 46991.1-2025 è stato pubblicato il 31 dicembre 2025 ed è entrato in vigore il 1° luglio 2026. È uno standard nazionale raccomandato, non una normativa GB obbligatoria.

Riguarda i veicoli elettrici a batteria e i veicoli elettrici ibridi plug-in. Il suo campo di applicazione comprende i veicoli N1 e quelli M1 e M2 con una massa massima non superiore a 3.500 kg. Per i veicoli M1 oltre tale limite, il documento può essere utilizzato come riferimento.

Il fatto che sia raccomandato non lo rende irrilevante. Lo standard fornisce a costruttori e organizzazioni di collaudo un metodo comune per valutare l’energia utilizzabile della batteria durante la vita utile del veicolo.

Non crea tuttavia un diritto automatico alla sostituzione della batteria ogni volta che un veicolo scende sotto una delle soglie indicate. Né sostituisce i termini di garanzia del costruttore.

Il SOCE non è lo stesso dello stato di carica

SOCE significa State of Certified Energy. Descrive la quantità di energia utilizzabile residua della batteria in un determinato momento della vita del veicolo, espressa in rapporto all’energia utilizzabile certificata stabilita quando il veicolo era nuovo.

Il veicolo fornisce una stima del SOCE calcolata a bordo. Ai fini della verifica, il SOCE misurato viene calcolato a partire dall’energia utilizzabile della batteria ottenuta tramite la procedura di prova prescritta e confrontato con il valore certificato di riferimento.

Il SOCE non indica quanto sia carica la batteria in quel momento. Questa è la funzione del SOC, ossia lo stato di carica. Una batteria invecchiata può essere caricata al 100% di SOC pur avendo un SOCE di appena l’82%. In questo caso, una batteria completamente carica può erogare circa l’82% della sua energia utilizzabile iniziale certificata nelle condizioni di prova specificate.

Il SOCE non coincide neppure con il concetto più ampio di SOH, ossia lo stato di salute. I costruttori possono calcolare il SOH utilizzando capacità energetica, resistenza interna, prestazioni di ricarica, temperature e altri parametri. Il SOCE ha un ambito più ristretto: l’energia utilizzabile residua misurata rispetto a un valore iniziale certificato.

In base allo standard, il veicolo deve monitorare e aggiornare sia il SOCE sia il SOCR — State of Certified Range — durante la propria vita utile. I valori di bordo più recenti di SOCE e SOCR devono essere accessibili tramite l’interfaccia OBD del veicolo e l’utente deve disporre di almeno una modalità per visualizzare il dato SOCE. Può essere il quadro strumenti, il sistema di infotainment o un’app mobile.

Lo standard limita soprattutto le letture eccessivamente ottimistiche

Il requisito di accuratezza stabilisce che la stima del SOCE di bordo, meno il SOCE misurato, non debba superare cinque punti percentuali.

In termini pratici, limita soprattutto le sovrastime. Se la prova prescritta misura un SOCE dell’80%, il veicolo non può indicare più dell’85%. La regola non va descritta come una tolleranza di accuratezza simmetrica di ±5%, perché non impone un limite equivalente alle sottostime.

La distinzione tra percentuali e punti percentuali è importante. Se il SOCE misurato è dell’80% e il veicolo indica l’85%, la differenza è di cinque punti percentuali, mentre l’errore relativo è del 6,25%.

Il livello minimo di energia residua dipende dalla categoria del veicolo

Lo standard prevede tre traguardi basati su età e chilometraggio: si applica quello corrispondente al limite raggiunto per primo.

Per le ibride plug-in M1 e M2 e per i veicoli elettrici a batteria M1 e M2 con oltre 220 km di autonomia certificata, le soglie minime di SOCE sono:

- 82% a cinque anni o 100.000 km;

- 75% a otto anni o 160.000 km;

- 70% a dieci anni o 200.000 km.

Per i veicoli elettrici a batteria M1 e M2 con autonomia certificata non superiore a 220 km, le soglie sono più basse:

- 80% a cinque anni o 100.000 km;

- 72% a otto anni o 160.000 km;

- 67% a dieci anni o 200.000 km.

Le soglie corrispondenti per i veicoli commerciali leggeri N1 sono dell’80%, del 70% e del 65%.

Per esempio, un’auto elettrica M1 con 75 kWh di energia utilizzabile certificata dovrebbe conservarne almeno 61,5 kWh al primo traguardo previsto dalle soglie dello standard. Al secondo dovrebbe mantenerne almeno 56,25 kWh e al terzo almeno 52,5 kWh.

Questi dati non significano che l’autonomia reale rimarrà esattamente nella stessa proporzione. Il consumo energetico dipende comunque da temperatura, velocità, pneumatici, condizioni stradali e utilizzo dei sistemi ausiliari.

Le soglie dello standard cinese superano il minimo Euro 7 per le auto M1

Euro 7 fissa per i veicoli elettrici a batteria e le ibride plug-in M1 un livello minimo di energia utilizzabile residua pari all’80% fino a cinque anni o 100.000 km e al 72% oltre tale soglia e fino a otto anni o 160.000 km.

Le principali soglie cinesi per i veicoli M1 sono rispettivamente dell’82% e del 75% agli stessi traguardi, quindi superiori di due e tre punti percentuali. Lo standard cinese aggiunge anche un terzo traguardo a dieci anni o 200.000 km, con un SOCE minimo del 70%.

Un confronto diretto richiede comunque di considerare il contesto giuridico. Il GB/T 46991.1-2025 cinese è uno standard tecnico raccomandato, mentre Euro 7 è un regolamento vincolante dell’Unione Europea sull’omologazione.

Euro 7 si applica ai nuovi tipi di veicoli M1 e N1 dal 29 novembre 2026 e a tutti i veicoli nuovi di queste categorie dal 29 novembre 2027.

Gli effetti potrebbero estendersi al mercato dell’usato

Il principale valore dello standard potrebbe risiedere non soltanto nelle percentuali di durata, ma anche nella metodologia SOCE comune su cui si basano. Laddove lo standard venga adottato, consente di valutare in modo più uniforme i veicoli di costruttori diversi e rende più difficile presentare una batteria come più sana di quanto indichi la prova prescritta.

Per chi acquista un veicolo elettrico usato, un dato SOCE verificabile potrebbe diventare importante quanto la cronologia della manutenzione di un’auto con motore a combustione. Non può sostituire un controllo completo della batteria, ma può fornire un’indicazione rapida e standardizzata della quantità di energia utilizzabile certificata ancora disponibile.

Lo standard cinese non modifica automaticamente la garanzia di un veicolo venduto in Estonia o altrove in Europa. I costruttori possono tuttavia utilizzare la stessa architettura di gestione e diagnostica della batteria in più mercati. Un monitoraggio più accurato del SOCE sviluppato per la Cina potrebbe quindi arrivare, in futuro, nei software dei veicoli europei, negli strumenti diagnostici delle officine e nei rapporti sullo stato delle auto usate.