La Lituania limita a 200 litri il carburante nei veicoli in arrivo da Russia e Bielorussia
Dal 3 maggio la Lituania introdurrà un nuovo limite per i veicoli in arrivo da Russia o Bielorussia, che non potranno entrare nel Paese con più di 200 litri di carburante nei serbatoi standard. La misura resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027 e rientra nel pacchetto di sanzioni lituane contro Russia e Bielorussia.
Secondo la dogana lituana, i funzionari controlleranno la quantità di carburante presente nei serbatoi standard dei veicoli in arrivo da Russia e Bielorussia. Se il controllo accerterà una quantità superiore a 200 litri, il veicolo non sarà ammesso nel territorio doganale della Lituania né dell'Unione europea e sarà respinto verso il Paese di provenienza.
Il carburante non dovrà essere dichiarato nel sistema iMDAS: la quantità sarà dichiarata verbalmente. Se il conducente non accetterà la decisione, la dogana lituana potrà applicare sanzioni amministrative e, se necessario, trattenere il veicolo.
Secondo la spiegazione del Seimas, la Lituania vuole limitare i casi in cui camion provenienti da Paesi terzi entrano da Russia o Bielorussia con grandi quantità di carburante, ne scaricano una parte dal serbatoio dopo il passaggio del confine e la vendono in Lituania. Per Vilnius, si tratta di una possibile elusione delle sanzioni e di un sostegno indiretto ai regimi di Russia e Bielorussia.
Secondo le stime dell'autorità doganale lituana, questa attività può causare allo Stato un danno fiscale di circa 2,2 milioni di euro al mese. Nel quadro del pacchetto ufficiale di sanzioni lituano, questa cifra resta soprattutto una motivazione economica, non l'unico fondamento della restrizione.
Nella pratica, la misura colpisce soprattutto i camion, i cui serbatoi standard spesso superano già i 200 litri di capacità. Per una normale autovettura, invece, il nuovo limite resta nella maggior parte dei casi teorico, perché il serbatoio è di norma sensibilmente più piccolo.
La decisione della Lituania inasprisce ulteriormente i controlli di frontiera verso Russia e Bielorussia. Non chiude il confine a tutti i veicoli, ma rende di fatto impossibile l'attraversamento con grandi quantità di carburante.