Lexus RZ 550e F Sport
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Lexus vende un’elettrica con la sensazione del cambio marcia

Autore auto.pub | Pubblicato il: 26.03.2026

Sulla Lexus RZ 550e F Sport europea debutta l’Interactive Manual Drive, un sistema che simula un cambio a otto rapporti, il sound del motore e la sensazione della cambiata. Il punto, però, non è tanto il cambio in sé quanto il modo in cui un marchio premium prova a trasformare, via software, la sterilità delle EV in coinvolgimento.

Lexus Europe descrive l’Interactive Manual Drive come un sistema attivabile tramite il pulsante M Mode. Genera cambiate virtuali in base alla posizione dell’acceleratore e alla velocità del veicolo, e consente al guidatore di gestirle con i paddle al volante. Lo si può definire un cambio finto, se si vuole. Dal punto di vista tecnico, però, è più corretto parlarne come di una modalità di guida software a otto rapporti che riunisce in un unico pacchetto erogazione della coppia, suono e feedback della strumentazione.

La stessa Lexus non sostiene che si tratti di un cambiamento nell’architettura della trasmissione. Nella presentazione europea della RZ, il marchio collega direttamente l’Interactive Manual Drive alla definizione di virtual gear shift system, mentre nella scheda tecnica della RZ 550e F Sport la voce relativa al cambio resta semplicemente automatico. I prezzi del modello vanno da 84.500 a 85.250 euro, la batteria ha una capacità di 77 kWh, lo 0-100 km/h richiede 4,4 secondi e l’autonomia arriva a 462 chilometri. Il punto è piuttosto chiaro: Lexus vende uno strato emozionale sovrapposto a un powertrain elettrico convenzionale, non una nuova soluzione meccanica.

Il cuore del sistema è nella BEV ECU. Lexus calcola la coppia virtuale del powertrain a partire dall’input dell’acceleratore e dalla velocità dell’auto, la moltiplica per il rapporto virtuale selezionato e restituisce al guidatore una combinazione calibrata di sensazioni. Cambiano la risposta alla guida, il suono sintetico, la percezione dell’aumento e della diminuzione del carico e anche il display della strumentazione, che imita un contagiri. Lexus aggiunge inoltre tre livelli sonori, tutti pensati per dare al guidatore una sensazione di controllo che un’elettrica monomarcia di solito non offre.

L’aggiornamento della RZ porta con sé anche novità più concrete: una batteria più grande da 77 kWh, un caricatore di bordo più rapido da 22 kW, tempi di ricarica ridotti, un sistema steer by wire e una versione di punta più potente da 300 kW. In questo contesto di miglioramenti razionali, l’Interactive Manual Drive offre agli acquirenti un motivo più psicologico per orientarsi verso la più costosa F Sport. Il chief engineer Shinya Ito lo ha sostanzialmente detto al lancio. Lexus vuole dimostrare che le auto elettriche possono offrire un valore esperienziale oltre al semplice trasporto. Questo chiarisce abbastanza bene che il sistema serve sia all’immagine del marchio sia ai margini di profitto.

Lexus, peraltro, non si muove in un territorio inesplorato. Hyundai aveva presentato l’N e Shift già nel 2022 sulla concept di sviluppo RN22e, per poi legare in seguito l’idea alla IONIQ 6 N con suono, segnali luminosi e software prestazionale. Lexus è arrivata dopo, ma ora porta la stessa logica in un SUV elettrico premium di grande serie. Già questo suggerisce che le cambiate virtuali potrebbero presto diventare un normale pacchetto caratteriale basato sul software, più che un espediente tecnico isolato.

Anche i dati di potenza raccontano una storia simile. La RZ 550e F Sport europea eroga 300 kW, pari a 408 CV, scatta da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi e offre fino a 450 chilometri di autonomia, mentre la RZ 600e F Sport Performance per il mercato giapponese porta la potenza complessiva a 313 kW, ovvero 425,5 CV, ma lascia invariato lo 0-100 km/h a 4,4 secondi. È evidente che Lexus sia meno interessata a una guerra dei numeri pura e semplice che a un’esperienza di guida attentamente calibrata, nella quale il software definisce il carattere dell’auto tanto quanto i motori la muovono.

È questo a rendere la novità più interessante di quanto sembri a prima vista. Lexus non sta cercando di convincere nessuno che un’elettrica abbia improvvisamente bisogno di vere cambiate. Sta piuttosto riconoscendo qualcosa che l’industria ha cercato di ignorare per anni: la velocità, da sola, non equivale alla teatralità.