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Koenigsegg Jesko Absolut
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Koenigsegg potrebbe preparare un nuovo tentativo di record di velocità con la Jesko Absolut

Autore auto.pub | Pubblicato il: 20.03.2026

Il nuovo deposito del marchio Ghost Grip da parte di Koenigsegg lascia pensare che la casa svedese sia più vicina a un tentativo di record reale con la Jesko Absolut. Oltre i 480 km/h, potenza pura e aerodinamica efficiente non bastano più. Il risultato dipende altrettanto da pneumatici, struttura, mescola e capacità di restare stabili quando le forze diventano estreme.

Koenigsegg ha depositato in Europa il marchio Ghost Grip, collegandolo a pneumatici e ruote. Già questo dettaglio porta a una conclusione piuttosto evidente: l'azienda sta preparando una nuova offensiva sul fronte della velocità massima. Anche i tempi rendono questa lettura difficile da ignorare. Il deposito è entrato nel registro il 4 marzo 2026, segno che lo sviluppo sembra essere andato oltre la fase di laboratorio per entrare in una fase più definita di ingegnerizzazione e posizionamento del prodotto.

Fin dall'inizio, Koenigsegg ha progettato la Jesko Absolut con in mente la massima velocità possibile. Alimentata a E85, l'auto eroga fino a 1600 CV e adotta un pacchetto aerodinamico sviluppato attorno a un obiettivo centrale: ridurre la resistenza all'avanzamento mantenendo la vettura stabile alle velocità estreme. Quando la casa parla di oltre 3000 ore di lavoro aerodinamico e più di 5000 ore di progettazione e sviluppo ingegneristico, il quadro è chiaro. Koenigsegg non sta più affinando un concetto. Sta perfezionando una piattaforma con uno scopo strategico preciso: spingere un'auto stradale il più in alto possibile nella stratosfera della velocità massima, fin dove la fisica lo consente.

È anche il punto in cui il vero nodo non è più il motore, ma il pneumatico. Una volta entrati nel territorio oltre i 480 km/h, il collo di bottiglia non è più soltanto il gruppo propulsore o il cambio. Conta la capacità del pneumatico di sopportare forze centrifughe, temperature in aumento e continue variazioni di carico. Christian von Koenigsegg aveva già detto che l'azienda stava lavorando con Michelin a una soluzione in grado di resistere a queste sollecitazioni. In quest'ottica, Ghost Grip sembra meno un'operazione di marketing e più il segnale che Koenigsegg ritiene questa tecnologia vicina all'impiego reale.

L'importanza di un eventuale nuovo record va ben oltre un singolo numero. Nel mondo della velocità massima, una cifra elevata da sola non basta più a chiudere la questione. Conta il metodo di misurazione. Conta la trasparenza. Conta anche la ripetibilità. Il risultato di 490,5 km/h ottenuto da Bugatti nel 2019 è stato tecnicamente impressionante, ma ha anche acceso un dibattito sul formato del tentativo. Nel 2022 SSC ha indicato una velocità misurata di 474,8 km/h, ma le discussioni su standard e definizioni non sono certo scomparse. Il prossimo tentativo riuscito deciderà quindi due cose insieme: la velocità in sé e quale metodologia il mercato sarà disposto a considerare credibile.

Per Koenigsegg, la logica commerciale è evidente. Un costruttore dai volumi ridotti non ha bisogno di grandi numeri di vendita per avere un impatto globale. Un solo traguardo tecnologico netto può portare più prestigio, maggiore forza sui prezzi e una nuova ondata di attenzione da parte dei clienti. In questo segmento, un record di velocità massima fa molto più che mostrare la forza dell'ingegneria. Costruisce una narrazione attorno al marchio, rafforza la capacità di far pagare il prezzo che vuole e sottolinea che Koenigsegg opera dove altri stanno ancora cercando il limite.

Ecco perché Ghost Grip conta. Segna il momento in cui Koenigsegg sembra ritenere finalmente a portata di mano l'ostacolo tecnico più ostinato. Con la Jesko Absolut, il mercato non si chiede più se l'auto possa raggiungere un ritmo da record. Si chiede quando i pneumatici permetteranno finalmente a Koenigsegg di dimostrarlo.