KIA EV2
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Il silenzio è davvero il lusso di una nuova era, o solo marketing fatto bene?

Autore auto.pub | Pubblicato il: 12.03.2026

Il silenzio nell’abitacolo, un tempo appannaggio di Rolls Royce e Bentley, nel 2026 Kia vuole far credere agli acquirenti europei che possa appartenere anche al segmento B. Presentata a Madrid, la Kia EV2 punta sulla gestione dell’NVH, rumore, vibrazioni e ruvidità, perché nell’era elettrica, senza un motore termico a mascherare i colpi delle sospensioni o il fruscio del vento, ogni passaruota poco isolato diventa uno scandalo acustico.

Finezza ingegneristica, come si nasconde il sibilo di una trasmissione elettrica?

Gli ingegneri del centro tecnico europeo di Kia, HMETC, hanno affrontato la EV2 con una precisione quasi clinica. Il problema era quasi paradossale. Il motore elettrico era troppo silenzioso. Così ogni altro suono, dal rotolamento degli pneumatici alle turbolenze attorno ai montanti, fino al sibilo ad alta frequenza dell’inverter, arrivava alla percezione del guidatore senza alcun filtro.

A differenza delle soluzioni di risparmio tipiche di questa categoria, la EV2 ha ricevuto vetri laterali stratificati fonoisolanti e parabrezza in vetro stratificato. Gli ingegneri hanno usato simulazioni digitali per individuare i punti di risonanza nella struttura della scocca. Poi hanno tarato i rivestimenti dei tappeti dell’abitacolo e dei passaruota per assorbire le frequenze esatte generate dagli pneumatici a bassa resistenza al rotolamento.

Nel cuore del sistema elettrico, inverter e convertitore DC spesso producono un naturale sibilo elettronico. La risposta di Kia è arrivata con coperture del sottoscocca ottimizzate e con un isolamento dietro la plancia, entrambi pensati come filtri acustici e non come semplici soluzioni di packaging.

Una visione strategica, la piccola che vuole crescere

Per Kia, la EV2 è un prodotto cruciale. È stata concepita, sviluppata e costruita in Europa, tenendo ben presenti le velocità autostradali locali e le strade secondarie dal fondo rovinato. Mentre rivali come Renault 5 E Tech e Volkswagen ID.2 puntano su nostalgia e design, Kia prova a conquistare l’acquirente razionale con la raffinatezza. L’obiettivo è offrire una piccola che sembri di una categoria superiore.

Il silenzio in abitacolo è un indicatore psicologico di qualità. Se un’auto non rimbomba e non trema a 110 km/h, gli acquirenti la interpretano istintivamente come più sicura, più solida e più costosa. È una strategia classica del gruppo Hyundai Kia, un attacco dal basso, in cui dotazione di serie ed esecuzione tecnica dovrebbero superare le soluzioni al risparmio dei costruttori europei storici.

La prova vera, pneumatici chiodati e asfalto ruvido

L’enfasi della EV2 sulla silenziosità è più che benvenuta. L’asfalto grossolano, ricco di graniglia, è il nemico naturale dell’isolamento acustico. Se Kia sostiene di essere riuscita a ridurre il rumore degli pneumatici, questo potrebbe fare la differenza tra parlare a bassa voce e doverla alzare. Le superfici stradali mettono a nudo ogni debolezza dell’isolamento. In condizioni in cui alle piccole viene spesso chiesto di affrontare anche lunghi trasferimenti autostradali, un basso rumore in abitacolo diventa un alleato serio contro la fatica.

Nei materiali stampa, Kia segnala anche, con ammirevole delicatezza, che i suoni di avviso del limite di velocità sono stati ritarati con cura. È un cenno lievemente ironico al fatto che precedenti modelli Kia e Hyundai spesso tormentavano i guidatori con un bip continuo e nervoso. Se la EV2 riuscirà ad avvisare chi guida senza spingerlo verso la follia, da solo questo varrà come un progresso ergonomico significativo.