Google aggiorna Android Auto: nuova interfaccia, navigazione 3D e Gemini
Google ha annunciato un importante aggiornamento software per Android Auto e per le auto con servizi Google integrati. Più avanti nel corso dell'anno, i modelli compatibili riceveranno il nuovo design Material 3, una navigazione Google Maps più dettagliata, video in Full HD a veicolo fermo e un assistente AI Gemini più capace.
Android Auto cambia look.
La prossima versione porta in auto il linguaggio stilistico Material 3 Expressive di Google, con nuovi font, animazioni più fluide, sfondi e widget personalizzabili. Il sistema dovrebbe adattarsi meglio anche a schermi di forme diverse, compresi i display ultrawide e i quadri strumenti meno convenzionali.
La novità più rilevante riguarda Google Maps. Google introdurrà Immersive Navigation su Android Auto, con edifici, svincoli sopraelevati e terreno visualizzati in 3D, oltre a corsie, semafori e segnali di stop più leggibili. Non si tratta soltanto di un ritocco estetico. L'obiettivo è offrire al guidatore una visione più chiara quando la configurazione della strada diventa complessa e stratificata.
Arrivano anche i video sullo schermo dell'auto, ma solo da fermi.
Per la prima volta Android Auto supporterà la riproduzione video sul display di bordo. Google promette video in Full HD fino a 60 fotogrammi al secondo nelle auto compatibili, ma esclusivamente quando il veicolo è parcheggiato o in ricarica. La funzione debutterà inizialmente su alcuni modelli di marchi tra cui BMW, Ford, Genesis, Hyundai, Kia, Mahindra, Mercedes Benz, Renault, Škoda, Tata e Volvo.
Quando il guidatore riparte, il video non continuerà a essere riprodotto sullo schermo. Nelle app supportate, il sistema passerà automaticamente alla sola traccia audio. Google aggiungerà inoltre il supporto all'audio spaziale Dolby Atmos in applicazioni e vetture selezionate.
Gemini entra più a fondo nella plancia.
Google amplierà il ruolo di Gemini in Android Auto. L'assistente AI dovrebbe poter sfruttare il contesto di messaggi, email e voci di calendario, per esempio suggerendo una risposta pronta quando qualcuno chiede al guidatore un indirizzo. Google cita anche il caso di un ordine di cibo effettuato con la voce durante la guida, con conferma del conducente tramite un solo tocco.
Il cambiamento più ampio riguarda le auto con servizi Google integrati. Su questi modelli, Google collegherà Gemini in modo più stretto all'hardware del veicolo. Questo significa che l'assistente potrebbe rispondere a domande sull'auto specifica, per esempio spiegare una spia sul quadro strumenti o valutare se un oggetto di determinate dimensioni possa entrare nel bagagliaio.
Google rafforza così la propria presenza nell'abitacolo.
Secondo Google, sulle strade circolano più di 250 milioni di veicoli compatibili con Android Auto, mentre i servizi Google integrati nell'auto sono disponibili su oltre 100 modelli di 16 marchi automobilistici. L'aggiornamento, quindi, non riguarda soltanto la duplicazione dello smartphone sul display della plancia. Fa parte di una competizione più ampia su chi controllerà l'esperienza digitale all'interno dell'auto.
Per i costruttori, Google offre un livello software familiare e comodo. Porta però anche una dipendenza più profonda dall'ecosistema Google, un compromesso che tende ad apparire lineare in una presentazione e più complesso nel lungo periodo. Per i guidatori, i vantaggi più evidenti sono una navigazione migliore, un uso dei contenuti multimediali più flessibile e comandi vocali più intelligenti.
Sul piano strategico, il messaggio è piuttosto chiaro. La plancia dell'auto sta iniziando a seguire la stessa logica software dello smartphone, solo con semafori, soste di ricarica e conseguenze decisamente più costose.