Ford Kuga
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Ford richiama Kuga Plug-in Hybrid per rischio incendio

Autore auto.pub | Pubblicato il: 16.02.2026

Ford ha annunciato un richiamo su larga scala della Kuga Plug-in Hybrid dopo aver individuato un difetto critico nel pacco batterie ad alta tensione. In determinate condizioni, un errore di fabbricazione nelle celle della batteria può causare un cortocircuito e, nei casi più gravi, provocare un incendio del veicolo.

La sicurezza delle batterie è diventata un tema delicato mentre i costruttori spingono soluzioni a maggiore densità energetica sul mercato. La Kuga PHEV, tra le ibride plug-in più vendute in Europa, ora rischia di vedere compromessa la propria reputazione proprio mentre la concorrenza di marchi cinesi e rivali europei sempre più raffinati si fa sentire.

Gli ingegneri Ford hanno individuato il problema in una contaminazione all’interno delle singole celle della batteria. Queste impurità possono danneggiare il separatore interno, aumentando il rischio di un incidente termico se la temperatura sale durante la ricarica o in caso di forti accelerazioni.

Cosa è andato storto

Il richiamo riguarda principalmente i veicoli prodotti in un preciso intervallo temporale nello stabilimento Ford di Valencia, in Spagna. Un’indagine interna ha rivelato che il sistema di ventilazione del pacco batterie potrebbe non essere in grado di convogliare efficacemente i gas in caso di surriscaldamento di una cella.

Il difetto ruota attorno a un potenziale cortocircuito interno che può scatenarsi sotto carico termico elevato. I componenti coinvolti includono il pacco batterie ad alta tensione e parti del software di gestione della batteria.

Come misura temporanea, Ford ha chiesto ai proprietari di non ricaricare i veicoli da fonti esterne. Gli automobilisti sono invitati a utilizzare la modalità “EV Later”, che preserva la carica e riduce lo stress sul pacco batterie, in attesa di una soluzione definitiva.

Confronto con la concorrenza

Il settore ha già visto casi simili. La BMW X5 xDrive45e è stata oggetto di richiami per problemi alle batterie, mentre la Hyundai Kona Electric ha richiesto la sostituzione di numerosi pacchi batterie dopo l’emergere di rischi di incendio.

A differenza di Hyundai, che ha scelto spesso la sostituzione completa delle batterie, Ford punta inizialmente su restrizioni software per contenere il rischio, preparando nel frattempo una soluzione hardware. Una strategia che può ridurre i costi nell’immediato, ma che prolunga l’incertezza per i clienti.

Conseguenze strategiche

Il richiamo arriva in un momento scomodo. La Kuga PHEV è stata centrale nella strategia di transizione elettrica di Ford in Europa. Ora l’azienda dovrà destinare milioni di euro a interventi in garanzia, logistica e assistenza clienti.

Anche i valori residui potrebbero risentirne. Rivali come la Toyota RAV4 Plug-in Hybrid hanno evitato scandali di questa portata, rafforzando la loro fama di affidabilità. In un mercato dove la fiducia è tutto, richiami ripetuti offrono agli avversari un argomento facile.

L’elettrificazione resta la direzione obbligata. Ma ogni incidente legato alle batterie ricorda ai costruttori che l’aumento della densità energetica deve andare di pari passo con un controllo qualità senza compromessi. Quando la fonte di energia diventa il fattore di rischio, le conseguenze vanno ben oltre una semplice visita in officina.