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Dacia Striker
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Dacia punta al segmento C con la nuova Striker, promettendo spazio a un prezzo contenuto

Autore auto.pub | Pubblicato il: 10.03.2026

Dacia amplia la propria presenza nel segmento C con un nuovo modello chiamato Striker, un SUV multi fuel pensato per unire la praticità di una station wagon, lo spazio interno di una hatchback e l’altezza da terra di un crossover. La promessa è quella di sempre: più auto con meno soldi.

Dacia continua con la sua formula di business essenziale

Il recente successo di Dacia si basa su una strategia piuttosto lineare. Il marchio punta su tecnologie più semplici, prezzi chiari e veicoli pratici, invece che su innovazioni complesse.

La stessa filosofia prosegue anche nei piani di lungo periodo. La strategia Dacia fino al 2030 prevede il lancio di quattro veicoli elettrici, rafforzando al tempo stesso il ruolo del brand come fornitore di mobilità accessibile.

Dacia non mira a competere con i costruttori premium o con le vetrine tecnologiche. Si concentra invece su quella che l’azienda definisce mobilità essenziale, auto progettate per rispondere alle esigenze quotidiane senza complessità superflue.

Striker vuole ampliare il raggio d’azione di Dacia

La Striker rappresenta l’ultimo tentativo di Dacia di spingersi più a fondo nel segmento C. Con una lunghezza di 4,62 metri, il nuovo modello si affiancherà alla Bigster e, insieme, formeranno il nucleo della gamma Dacia di dimensioni maggiori.

Secondo il costruttore, la Striker mescola elementi di tre diverse tipologie di carrozzeria. Unisce le proporzioni di una station wagon, la praticità di una hatchback e l’assetto rialzato tipico di un SUV.

Il design mette in evidenza un frontale deciso e una silhouette relativamente aerodinamica. La più recente firma luminosa Dacia compare nelle luci diurne, mentre un elemento nero di collegamento tra i fanali posteriori conferisce all’auto un aspetto più robusto, almeno nelle immagini ufficiali.

Elettrificazione, secondo Dacia

Dacia non presenta la Striker come una rivoluzione completamente elettrica. L’azienda sceglie invece una strada più pragmatica.

La gamma di motorizzazioni dovrebbe includere un full hybrid, una versione ibrida a trazione integrale e un’opzione alimentata a GPL. Un’impostazione coerente con la filosofia Dacia, che punta a offrire tecnologie in grado di migliorare l’efficienza senza far salire troppo i prezzi.

Il prezzo resterà il principale argomento di vendita della Striker. Dacia punta a un listino di partenza sotto i 25.000 euro, una soglia che la collocherebbe sotto molti concorrenti nel mercato dei SUV di segmento C.

Un nome pensato per centrare l’obiettivo

Il nome Striker deriva dall’inglese e richiama l’idea di un colpo deciso o di un impatto. Secondo il costruttore, riflette la forza e la versatilità dell’auto.

In realtà, il nome suona più come un’invenzione da reparto marketing che da studio di ingegneria. Detto questo, se l’auto manterrà la promessa di spazio e praticità ai livelli di prezzo tipici di Dacia, alla fine il nome potrebbe anche risultare azzeccato.

Presentazione completa attesa in estate

La Striker è stata mostrata per la prima volta durante l’evento dedicato alla strategia futuREady di Dacia. La presentazione completa è prevista per giugno.

Solo allora sarà chiaro se il nuovo modello sarà semplicemente un altro SUV accessibile o un’auto capace di scuotere i prezzi del segmento C, come Dacia ha già fatto più di una volta in passato.