Xuanji A3
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BYD presenta il chip Xuanji A3 a 4 nm e promette di pagare i danni con l’assistenza alla guida

Autore auto.pub | Pubblicato il: 01.06.2026

BYD alza il livello nella corsa cinese all’assistenza alla guida. La società ha presentato Xuanji A3, un chip di controllo veicolo a 4 nm, ha esteso a tutta la gamma la versione LiDAR del sistema God’s Eye e ha promesso di coprire in Cina le perdite economiche se si verifica un incidente mentre il conducente usa correttamente Urban NOA. Secondo l’annuncio di BYD, la garanzia di un anno vale per i nuovi acquirenti di God’s Eye 5.0 e per i proprietari già esistenti che ricevono l’aggiornamento.

BYD non vende più soltanto batterie e auto elettriche economiche

BYD ha costruito gran parte del proprio successo su batterie, propulsori elettrici e prezzo. Blade Battery, ibridi plug-in DM i e una scala produttiva aggressiva hanno trasformato l’azienda in un peso massimo del mercato cinese delle auto elettriche. Ora BYD applica la stessa logica di integrazione verticale anche al cervello del sistema di assistenza alla guida.

Xuanji A3 non è semplicemente un’altra centralina. BYD lo definisce il primo chip cinese di controllo veicolo automotive grade a 4 nm sviluppato internamente. Secondo l’azienda supporta funzioni di guida autonoma L3 e L4, mentre una configurazione a tre chip offre a un’auto oltre 2100 TOPS di potenza di calcolo. TOPS significa trilioni di operazioni al secondo e indica la potenza grezza di un chip per l’intelligenza artificiale.

Sulla carta, questo porta già BYD vicino al territorio di Nvidia. Nvidia DRIVE AGX Thor promette oltre 1000 TOPS INT8 e supporta un’architettura scalabile dai sistemi L2+ alla guida completamente autonoma. BYD risponde con un chip proprio, che può collegare direttamente al software God’s Eye, all’hardware dei sensori e all’architettura elettrica dell’auto.

Xuanji A3 dà a BYD il controllo dell’intera catena

Xuanji A3 utilizza una CPU a 16 core, una banda di memoria di 273 GB al secondo, una capacità di elaborazione di 420.000 DMIPS e la certificazione di sicurezza funzionale ASIL D. ASIL D è il livello di sicurezza più severo dell’industria automobilistica per i sistemi elettronici che controllano funzioni critiche.

Il punto più importante, però, non è un singolo dato, ma il controllo di BYD su hardware e software. L’azienda afferma che Xuanji A3 lavora con i suoi algoritmi in modo da raddoppiare l’efficienza di calcolo. BYD dichiara inoltre consumi energetici per TOPS inferiori del 20% rispetto a prodotti comparabili. Su un’auto elettrica è un aspetto rilevante, perché il computer dell’assistenza alla guida non deve ridurre l’autonomia in modo silenzioso né richiedere sistemi di raffreddamento costosi.

BYD sottolinea anche la lunga esperienza nei semiconduttori. Secondo la fonte EV, l’azienda ha sviluppato il proprio business dei chip in 24 anni, offre oltre 2000 prodotti chip e sostiene lo sviluppo dei semiconduttori con più di 7000 dipendenti. Questo distingue BYD dai costruttori che acquistano il computer centrale per l’assistenza alla guida da Nvidia, Qualcomm o da un altro fornitore.

God’s Eye diventa un prodotto di massa, non un extra di lusso

BYD collega il chip Xuanji A3 alla fase successiva del suo sistema di assistenza alla guida God’s Eye. Secondo l’annuncio ufficiale, l’intera gamma BYD può ora essere ordinata con la versione God’s Eye B LiDAR. La fonte EV aggiunge che in Cina questo sistema di assistenza urbana alla guida basato su LiDAR costa 12.000 yuan, circa 1.520 euro, in base al tasso della Banca centrale europea del 29 maggio 2026.

BYD sta portando LiDAR e Urban NOA nei modelli di massa, senza riservarli soltanto alle ammiraglie più costose. In Cina, questo mette pressione diretta su Tesla, XPeng, Nio, Li Auto e sui marchi che utilizzano l’ecosistema Huawei. Secondo CnEVPost, anche Nio, XPeng e Li Auto stanno sviluppando chip propri, tra cui lo Shenji NX9031 a 5 nm di Nio, il Turing AI di XPeng e il Mach M100 di Li Auto.

In Europa la questione è diversa. Qui un chip, il LiDAR e un nome commerciale forte non bastano, perché la guida automatizzata di livello superiore deve superare omologazione, verifiche di sicurezza, cybersicurezza e responsabilità. Le modifiche al regolamento UNECE per i sistemi automatizzati di mantenimento della corsia consentono la guida automatizzata fino a 130 km/h in determinate condizioni, ma non equivalgono a un sistema L4 libero di operare nel traffico urbano.

Full Damage Coverage è la mossa più audace di BYD

Xuanji A3 è la storia tecnologica. Full Damage Coverage è la storia del modello di business. In Cina, BYD promette di coprire l’intera perdita economica se si verifica un incidente con responsabilità legale mentre l’utente sta usando correttamente Urban NOA. La garanzia dura un anno e vale sia per i nuovi acquirenti sia per i proprietari già esistenti che aggiornano a God’s Eye 5.0.

BYD la presenta come una garanzia di fiducia, non come una normale assicurazione. Secondo la fonte EV, l’azienda la definisce un impegno gratuito senza limite di indennizzo e afferma che non dovrebbe incidere sui futuri premi assicurativi del proprietario. Per un costruttore automobilistico è un linguaggio insolitamente netto. Finora, il settore dell’assistenza alla guida ha lasciato per lo più la responsabilità al conducente.

La formulazione resta però decisiva. BYD non solleva il conducente da ogni responsabilità in qualunque situazione. La garanzia dipende dal fatto che Urban NOA sia stato utilizzato secondo le regole e che l’episodio rispetti le condizioni fissate da BYD. Per ora, l’offerta vale in Cina, non in Europa.

200 milioni di chilometri al giorno alimentano il software

BYD giustifica la garanzia con tre pilastri. Il primo è la scala: secondo l’azienda, sono già in circolazione oltre 3,15 milioni di auto BYD con sistemi di assistenza alla guida. Il secondo sono i dati: God’s Eye raccoglie più di 200 milioni di chilometri di dati di guida ogni giorno. Il terzo sono le persone: BYD afferma che 5000 ingegneri lavorano sui sistemi di assistenza alla guida.

Questo volume di dati è il carburante dell’assistenza alla guida moderna. LiDAR, radar a onde millimetriche 4D, telecamere e un computer centrale generano un numero enorme di casi limite, che gli ingegneri possono usare per affinare gli algoritmi. Secondo la fonte EV, la versione God’s Eye B LiDAR utilizza Xuanji Architecture 2.0, in cui i segnali grezzi dei sensori arrivano direttamente al cervello centrale. BYD indica per il sistema una latenza di otto microsecondi. Il pacchetto sensori include anche un LiDAR con risoluzione angolare 1,6 volte migliore rispetto a prima e un radar 4D con portata di rilevamento di 400 metri.

In Europa è prima di tutto una questione di reputazione, non il lancio completo di una funzione

In Europa, oggi BYD si presenta soprattutto attraverso prezzi delle elettriche, dotazioni e tecnologia delle batterie. Xuanji A3 e God’s Eye 5.0 potrebbero rafforzare nei prossimi anni l’immagine tecnologica del marchio anche qui, ma un sistema Urban NOA pienamente funzionante con garanzia sui danni non arriverà automaticamente sulle auto europee.

La regolamentazione è solo una parte del motivo. L’ambiente di traffico europeo, le norme sulla protezione dei dati, il modello assicurativo e il diritto della responsabilità civile sono diversi da quelli cinesi. Se BYD vuole replicare lo stesso modello di garanzia in Europa, dovrà convincere non solo gli acquirenti, ma anche assicuratori, autorità ed enti di omologazione.

Resta il fatto che la mossa di BYD è profondamente scomoda per i rivali. Quando un costruttore dice che il proprio sistema è abbastanza valido da spingerlo a coprire i danni, non sta più vendendo soltanto la comodità dell’assistenza alla guida. Sta vendendo fiducia. Questo potrebbe diventare il prossimo grande spartiacque, man mano che batterie, autonomia e velocità di ricarica delle auto elettriche diventano sempre più simili.

Scheda tecnica

BYD ha presentato il chip Xuanji A3, che definisce il primo chip cinese di controllo veicolo automotive grade a 4 nm sviluppato internamente.

Una configurazione a tre chip fornisce oltre 2100 TOPS di potenza di calcolo e BYD afferma che il chip supporta funzioni L3 e L4.

La versione God’s Eye B LiDAR diventa optional su tutta la gamma BYD in Cina, al prezzo di 12.000 yuan, circa 1.520 euro.

Full Damage Coverage copre in Cina la perdita economica per un anno se Urban NOA viene usato correttamente e l’incidente rispetta i termini fissati da BYD.

BYD sta investendo oltre 100 miliardi di yuan, circa 12,7 miliardi di euro, nello sviluppo dell’assistenza alla guida.

BYD un tempo metteva in difficoltà i concorrenti con batterie e prezzi. Ora prova qualcosa di più difficile: metterli sotto pressione con la fiducia.