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Bugatti prepara una hypercar W16 ispirata a Tourbillon e Bolide

Autore auto.pub | Pubblicato il: 28.05.2026

Il Programme Solitaire di Bugatti potrebbe essere già diretto verso il suo terzo modello su misura. Secondo The Supercar Blog, la nuova vettura unirà il linguaggio stilistico della Tourbillon, l’aggressività da pista della Bolide e la meccanica W16 dell’era Chiron. Per Molsheim sarebbe un ponte simbolico, capace di tenere in vita il suo motore più celebre mentre la gamma principale si sposta verso un futuro ibrido con V16.

Il W16 non è ancora pronto a lasciare la scena.

Bugatti sta costruendo il proprio futuro attorno alla Tourbillon, che con il suo V16 aspirato da 8,3 litri, tre motori elettrici e una batteria da 25 kWh sviluppa circa 1,3 MW complessivi e offre oltre 60 chilometri di autonomia elettrica. Il Programme Solitaire, però, lascia al marchio lo spazio per utilizzare motori e telai esistenti, creando esemplari unici per clienti che vogliono qualcosa di più radicale rispetto a un modello di produzione regolare.

Questo nuovo progetto sembra rientrare esattamente in quella logica. L’indiscrezione indica una base tecnica ancora legata alla Chiron e l’impiego del W16 quadriturbo da 8,0 litri. Se Bugatti scegliesse la stessa configurazione già vista su Brouillard e F.K.P. Hommage, la potenza si attesterebbe attorno a 1177 kW. Non raggiungerebbe quindi i circa 1,3 MW della Tourbillon, ma il W16 offre qualcosa che il V16 elettrificato non può replicare: il grande cuore meccanico della vecchia Bugatti, la spinta dei quattro turbo e la continuità della famiglia Chiron.

La Tourbillon le dà il volto, la Bolide il carattere.

The Supercar Blog descrive la vettura come un incrocio tra Tourbillon e Bolide. Questo non significa un ibrido tecnico, quanto piuttosto una ricetta stilistica. Dalla Tourbillon arriverebbero la grande calandra a ferro di cavallo, proporzioni più basse e pulite e la linea fluida tipica di Bugatti. Dalla Bolide deriverebbero invece le grafiche luminose a X davanti e dietro, l’assetto schiacciato da auto da pista e un’aerodinamica dall’aspetto più estremo.

Per Bugatti, una combinazione del genere ha una logica strategica precisa. La Bolide è stata limitata a 40 esemplari solo pista e costava 4 milioni di euro tasse escluse, mentre la Tourbillon arriverà su strada in 250 unità, con prezzi da 3,8 milioni di euro tasse escluse. Solitaire si colloca in mezzo, non per i numeri, ma per significato. Non vende al cliente il giro più veloce. Vende unicità.

Perché conta nella partita globale delle hypercar.

Al vertice del mondo hypercar, la sola potenza non basta più a chiudere la discussione. La Rimac Nevera R eroga 1571 kW e raggiunge i 100 km/h in 1,72 secondi. La McLaren W1 utilizza un powertrain ibrido da 938 kW, mentre la Ferrari F80 si colloca nell’area degli 895 kW. Koenigsegg risponde con la Jesko Absolut, il cui V8 da 5,0 litri arriva fino a 1193 kW con carburante E85.

La risposta di Bugatti non è semplicemente un’altra gara di cavalli. Solitaire mostra Molsheim spostare il confronto in uno spazio più costoso e più personale. Ferrari, McLaren e Koenigsegg costruiscono serie limitate. Bugatti trasforma una commissione cliente in un modello a sé stante. Da una prospettiva europea, questo conta. Molsheim difende il ruolo della hypercar francese in un momento in cui le prestazioni elettriche arrivano dalla Croazia, la tecnologia ibrida da pista dall’Italia e il minimalismo aerodinamico dalla Svezia.

Il debutto potrebbe arrivare questa estate.

Le voci indicano una possibile presentazione alla fine del secondo trimestre del 2026 o all’inizio del terzo. Bugatti non ha confermato ufficialmente la vettura, quindi nome, potenza finale, prezzo e omologazione stradale restano tutte questioni aperte. Anche così, la logica del Programme Solitaire offre già un indizio forte. Questa Bugatti non deve sostituire la Tourbillon né la Bolide. Il suo compito è riaccendere ancora una volta le emozioni finali dell’era W16, per una cerchia molto ristretta di clienti.

Quadro tecnico.

Base prevista: architettura Chiron W16, non la nuova piattaforma ibrida V16 della Tourbillon.

Motore: probabilmente un W16 quadriturbo da 8,0 litri, con i precedenti modelli Solitaire accreditati di circa 1177 kW.

Design: calandra a ferro di cavallo e proporzioni da Tourbillon, grafiche a X da Bolide e assetto aerodinamico ispirato alla pista.

Posizionamento: esemplare unico Programme Solitaire per un cliente, non un modello in serie limitata convenzionale.

Contesto europeo: Bugatti usa la tradizione del coachbuilding per distinguersi dalla rivalità centrata sulle prestazioni di Ferrari F80, McLaren W1, Rimac Nevera R e Koenigsegg Jesko Absolut.