Da pesce d’aprile a vera auto da corsa: la BMW M3 Touring GT correrà la 24 Ore del Nürburgring
La BMW M3 Touring GT è nata come uno di quei pesci d’aprile che le Case preferiscono dimenticare il giorno dopo. Il 1 aprile 2025 BMW M Motorsport ha pubblicato sui social le immagini di una presunta station wagon da gara, il pubblico ha reagito in modo inatteso e gli ingegneri hanno deciso di costruirla davvero. Ora BMW conferma che la BMW M3 Touring 24H sarà al via della 24 Ore del Nürburgring 2026, in programma dal 14 al 17 maggio.
Il pesce d’aprile che non voleva sparire
BMW riferisce che il post originale ha raggiunto oltre un milione di utenti e ha totalizzato più di 1,6 milioni di visualizzazioni. Quel successo non è rimasto confinato al digitale. Nell’estate 2025 l’idea è diventata un progetto ufficiale e, in appena otto mesi, l’auto reale era pronta. Prima dell’evento principale, la BMW M3 Touring 24H farà anche alcune uscite di preparazione nel secondo round della Nürburgring Langstrecken Serie e nelle qualifiche del Nürburgring, quindi non verrà mandata in battaglia contando solo sugli applausi.
Sotto la carrozzeria c’è la tecnica della BMW M4 GT3 EVO
La parte più interessante del progetto è nascosta sotto la carrozzeria. BMW ha inserito l’intero pacchetto tecnico della M4 GT3 EVO nella scocca di serie della M3 Touring. Ne risulta una station wagon lunga 200 millimetri in più rispetto alla donatrice GT3 e, con l’ala posteriore montata, alta 32 millimetri in più. I dati tecnici restano in gran parte gli stessi. Sotto il cofano c’è un sei cilindri in linea 3,0 litri da fino a 434 kW, pari a 590 CV. La potenza arriva all’asfalto attraverso un cambio sequenziale Xtrac a sei rapporti, mentre gli pneumatici sono Yokohama. Anche la livrea utilizzata per le gare di preparazione richiama la genesi del progetto, con alcuni commenti selezionati dal post del pesce d’aprile stampati sulla carrozzeria.
Schubert Motorsport la porterà in griglia
BMW ha affidato il programma della M3 Touring 24H a Schubert Motorsport. Al volante si alterneranno i piloti ufficiali Jens Klingmann, Ugo de Wilde, Connor De Phillippi e Neil Verhagen. L’auto correrà nella classe SPX, quindi non si giocherà la vittoria assoluta nella stessa categoria delle BMW M4 GT3 EVO iscritte. In altre parole, non è soltanto un giocattolo di marketing, ma al tempo stesso questa wagon non sta ancora puntando agli onori assoluti.
La storia della BMW M3 Touring GT si inserisce bene in un’epoca in cui i costruttori inseguono attenzione, approvazione della community e credibilità tecnica nello stesso momento. Di solito la pressione dei fan porta al massimo a un render d’effetto o a una serie limitata di cappellini. Questa volta BMW ha scelto la strada più costosa, trasformando una battuta sui social in un vero progetto da corsa. Sembra uno spettacolo calcolato, certo, ma almeno calcolato con onestà, perché sotto la carrozzeria da station wagon c’è vera tecnica GT3, non una fantasia ben illuminata.