BMW M2 adotta la trazione integrale e scatta in 3,7 secondi
Per la prima volta BMW M porta la trazione integrale M xDrive sulla M2. La coupé compatta conserva il sei cilindri in linea da 353 kW, sale a 600 Nm e copre lo 0-100 km/h in 3,7 secondi, mentre il cambio manuale resta esclusiva della versione a trazione posteriore.
La BMW M2 cambia una parte fondamentale della sua ricetta, ma non rinnega il suo carattere da sportiva a trazione posteriore.
Per la prima volta arriverà infatti una M2 con trazione integrale M xDrive. Per questo modello è una svolta importante. Finora la M2 ha incarnato l'interpretazione più pura della filosofia BMW M: coupé compatta, sei cilindri in linea, trazione posteriore e possibilità di scegliere il cambio manuale. La nuova M2 xDrive non manda in pensione questa formula. La affianca con una variante più rapida e più sfruttabile tutto l'anno.
La base tecnica resta ben nota. Il sei cilindri in linea turbo da 3,0 litri eroga 353 kW e 600 Nm, con la potenza scaricata a terra attraverso il cambio automatico M Steptronic a otto rapporti. Il manuale resta appannaggio della M2 a trazione posteriore, dove la coppia è limitata a 550 Nm e lo 0-100 km/h richiede 4,2 secondi. Anche la M2 a trazione posteriore con cambio automatico sale a 600 Nm e tocca i 100 km/h in 4,0 secondi.
Qui la trazione integrale non è una rete di sicurezza, ma uno strumento per andare più forte.
M xDrive lavora con un'impostazione a prevalenza posteriore. In condizioni normali il sistema invia la coppia alle ruote dietro e chiama in causa l'asse anteriore solo quando il retrotreno non riesce più a trasferire tutta la spinta a terra. Il differenziale Active M e il controllo di trazione calibrato da M ripartiscono la motricità tra le ruote posteriori per conservare la tipica disponibilità della M2 a chiudere la traiettoria. Dal menu M Setup il guidatore può anche selezionare la modalità 2WD, che scollega l'asse anteriore e disattiva il controllo di stabilità.
I numeri spiegano bene il risultato. La BMW M2 xDrive passa da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi, da 0 a 200 km/h in 12,8 secondi e da 80 a 120 km/h in 3,7 secondi. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h, mentre con l'M Driver's Package sale a 285 km/h.
L'aggiornamento tecnico più interessante, però, non riguarda la trazione integrale ma il sistema BMW M Ignite. Si tratta di un'accensione con precamera di combustione, che BMW introdurrà sui suoi sei cilindri in linea M a partire dalla metà di quest'anno. La soluzione deriva dal mondo delle corse e, secondo BMW, riduce i consumi sotto carico elevato contribuendo anche al rispetto della normativa EU7.
Per l'Europa è un punto rilevante. Il consumo omologato WLTP della M2 xDrive è compreso tra 10,4 e 10,3 l/100 km, con emissioni di CO2 tra 235 e 233 g/km, valori che la collocano comunque in classe G. Sul fronte fiscale non è certo un'auto facile, ma tra track day e percorrenze ad alta velocità in Autobahn un minor consumo sotto forte carico può tradursi in un vantaggio reale, con stint più lunghi a parità di serbatoio e minore stress termico.
Con la M2 xDrive, la compatta di Monaco si spinge sempre più vicino al territorio della M4.
Il nuovo modello diventa ora la porta d'accesso più piccola e meno costosa all'universo BMW M a sei cilindri con trazione integrale. Il confronto con la M4 Competition xDrive mostra quanto la M2 si sia avvicinata: la M4 offre 390 kW e 650 Nm e scatta da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. La M2 xDrive paga appena 0,2 secondi.
Nella stessa fascia delle compatte ad alte prestazioni, l'Audi RS 3 mette sul piatto 294 kW e 500 Nm e raggiunge i 100 km/h in 3,8 secondi. La M2 xDrive la supera per potenza pura e accelerazione, anche se l'Audi conserva il vantaggio di una carrozzeria più pratica e del carattere unico del cinque cilindri.
Il suo ruolo globale va oltre una semplice nuova variante.
BMW afferma che la M2 è stata il modello ad alte prestazioni più venduto del marchio nel 2025. È questo il motivo per cui la Casa non ha scelto di sacrificare la versione manuale a trazione posteriore, ma di ampliare la gamma. Oggi la M2 deve parlare sia al purista che cerca un legame meccanico diretto, sia al cliente che vuole lo stesso motore con partenze più efficaci, una migliore fruibilità invernale e una riserva di aderenza superiore.
La produzione della M2 xDrive partirà nell'agosto 2026 nello stabilimento BMW di San Luis Potosí, in Messico. BMW indica Stati Uniti, Germania e Cina come mercati chiave. Una triade che chiarisce bene la strategia del modello: in America contano accelerazione e prezzo, in Germania pesano Autobahn e fedeltà alla cultura M, in Cina fanno la differenza il blasone premium, la novità e lo status tecnologico.
La BMW M2 xDrive utilizza un sei cilindri in linea turbo da 3,0 litri con 353 kW e 600 Nm.
L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 3,7 secondi, da 0 a 200 km/h 12,8 secondi, mentre la velocità massima è di 250 km/h o 285 km/h con l'M Driver's Package.
M xDrive adotta un'impostazione a prevalenza posteriore e consente anche una modalità 2WD con controllo di stabilità disattivato.
Il cambio manuale resta esclusivo della M2 a trazione posteriore, mentre la xDrive è disponibile solo con l'automatico M Steptronic a otto rapporti.
Il consumo WLTP è compreso tra 10,4 e 10,3 l/100 km, con emissioni di CO2 tra 235 e 233 g/km.