La prima elettrica di Bentley potrebbe chiamarsi Barnato
Bentley si prepara a svelare il suo primo modello completamente elettrico nella seconda metà del 2026, e i depositi di marchio negli Stati Uniti, nell’Unione europea e nel Regno Unito indicano soprattutto un nome: Barnato. Sarebbe una scelta precisa. Il nome collegherebbe il nuovo SUV elettrico di lusso all’eredità di Woolf Barnato, mentre il marchio di Crewe ha rinviato al 2035 l’obiettivo della piena elettrificazione ma vuole comunque che il debutto a batteria abbia peso, carattere e continuità storica.
Bentley non ha confermato ufficialmente il nome, ma gli indizi puntano tutti nella stessa direzione. Secondo diverse fonti, la casa ha depositato la domanda di registrazione del marchio Barnato il 20 agosto 2025, includendo non solo i veicoli ma anche accessori di ricarica legati alle auto elettriche. Le stesse fonti segnalano inoltre depositi per il nome Barnato nell’Unione europea e nel Regno Unito, anche se Torcal continua a circolare come alternativa. Anche la tempistica rafforza questa ipotesi. Bentley vuole presentare il suo primo EV entro la fine del 2026 e il modello è atteso nella seconda metà dell’anno.
Il nome, del resto, ha un peso reale. Woolf Barnato investì in Bentley Motors nel 1926, salvò l’azienda dalle difficoltà finanziarie e in seguito ne divenne presidente. Fu anche una delle figure simbolo dell’età d’oro del marchio, vincendo la 24 Ore di Le Mans con una Bentley nel 1928, 1929 e 1930, prima di consolidare la propria leggenda con la celebre sfida del Blue Train. L’attuale concept EXP 15 di Bentley richiama già in modo evidente la Blue Train Speed Six degli anni Trenta, segno che il marchio ha probabilmente già iniziato a intrecciare la storia di Barnato con il proprio futuro elettrico.
Anche il posizionamento del modello va nella stessa direzione. Bentley non sembra intenzionata a realizzare un semplice sostituto elettrico della Bentayga. Nell’ambito della strategia ufficiale Beyond100+, la prima Bentley BEV arriverà nel 2026 come quello che l’azienda definisce un vero luxury urban SUV. Sarà progettata e costruita a Crewe, e per Bentley rappresenterà l’atto d’apertura di un nuovo ciclo di prodotto. Mettendo insieme le indiscrezioni di Reuters, Autocar e Motor1, il modello dovrebbe collocarsi sotto la Bentayga, utilizzare la piattaforma PPE del Gruppo Volkswagen ed essere proposto solo in versione elettrica. Walliser ha già escluso sia una variante con motore a combustione interna sia una derivata ibrida plug-in, chiarendo che Bentley vuole attirare un nuovo pubblico senza confondere il ruolo della Bentayga.
Per questo il nome diventa ancora più importante. Il primo EV del marchio deve portare con sé non solo credibilità tecnica, ma anche autorevolezza emotiva. Bentley ha rinviato al 2035 il traguardo della piena elettrificazione, nel frattempo continuerà con gli ibridi plug-in e, secondo Car and Driver, non prevede di lanciare un secondo modello completamente elettrico prima del 2030. Allo stesso tempo, l’azienda si muove in un mercato più difficile. Bentley ha registrato ricavi per 2,6 miliardi di euro nel 2025 e un utile operativo di 216 milioni di euro, mentre le consegne sono scese del 5 per cento, soprattutto per l’indebolimento della domanda in Cina. The Guardian aggiunge la pressione dei dazi statunitensi, degli effetti valutari e della ristrutturazione interna. In questo contesto, Barnato farebbe più che dare un nome a un’auto. Ancorerebbe una svolta tecnologica alla risorsa più preziosa di Bentley, la sua eredità.
Per questo la mossa assomiglia meno a un semplice cambio di modello e più a una scelta identitaria. Se Crewe confermerà Barnato come nome, Bentley presenterà la sua prima elettrica come un simbolo di continuità, tradizione sportiva e innovazione insieme. È un modo efficace per dire ai clienti che una Bentley elettrica dovrebbe continuare a significare ciò che i grandi nomi del marchio hanno sempre rappresentato. Nel mercato del lusso, dove le esitazioni verso l’elettrificazione non sono ancora scomparse, potrebbe essere la narrazione più intelligente che Bentley possa proporre.