Audi A2 e-tron
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Audi A2 e-tron: il consumo WLTP preliminare scende a 12,8 kWh/100 km

Autore auto.pub | Pubblicato il: 04.08.2026

La nuova compatta elettrica di Audi, la A2 e-tron, registra un consumo WLTP preliminare di 12,8 kWh/100 km nella versione da 140 kW a trazione posteriore con il pacchetto efficienza opzionale. È così l’Audi più efficiente di sempre, anche se il dato riguarda soltanto la configurazione più parsimoniosa e non tutte le versioni della A2 e-tron.

Il primato riguarda la configurazione più efficiente

Per la A2 e-tron da 140 kW, Audi dichiara un consumo energetico combinato WLTP di 12,8–15,6 kWh/100 km, a seconda dell’allestimento. Per ottenere il valore più basso è necessario il pacchetto efficienza opzionale e Audi definisce ancora provvisorio il risultato. I dati definitivi di omologazione potrebbero cambiare prima dell’inizio delle consegne ai clienti.

All’interno della gamma Audi, 12,8 kWh/100 km rappresentano un netto primato. La A6 Sportback e-tron performance vanta un miglior dato ufficiale di 14,0 kWh/100 km: sulla base di questi valori di riferimento, la più piccola A2 risulta quindi più efficiente di circa l’8,6%. Il confronto, tuttavia, non è perfettamente omogeneo, perché la A6 appartiene a una categoria sensibilmente più grande e pesante.

La A2 e-tron non rivendica il consumo più basso del mercato. Per la CLA 250+ con tecnologia EQ, Mercedes-Benz dichiara 12,2 kWh/100 km e un’autonomia fino a 792 km. Audi colloca comunque la A2 e-tron fra le auto elettriche annunciate più efficienti d’Europa, senza però superare i migliori valori della concorrenza.

L’aerodinamica riduce i consumi fino a 0,9 kWh/100 km

Con il pacchetto efficienza, la A2 e-tron da 140 kW ha un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,24. Secondo Audi, è il miglior risultato tra i suoi modelli compatti ed è inferiore a quello della A2 originale, presentata nel 1999.

Il solo coefficiente di resistenza non determina la resistenza aerodinamica complessiva, perché conta anche la superficie frontale. Il flusso dell’aria diventa comunque un fattore dominante alle velocità più elevate. Audi afferma che, a circa 100 km/h e oltre, più della metà dell’energia richiesta da un veicolo serve a vincere la resistenza aerodinamica.

La A2 e-tron abbina un frontale arrotondato a una linea del tetto dolcemente discendente e a una coda tronca. Le prese d’aria attive per il raffreddamento restano chiuse nella guida normale e alle velocità più elevate, aprendosi quando batteria ed elettronica richiedono un raffreddamento supplementare durante la ricarica, le forti accelerazioni o in presenza di temperature elevate.

Le air curtain guidano il flusso attorno alle ruote anteriori, mentre i cosiddetti gap reducer e gap breather di Audi gestiscono l’aria nella zona di raccordo tra pneumatico e passaruota. Gran parte del sottoscocca è chiusa da pannelli piatti.

Secondo Audi, l’insieme degli interventi aerodinamici riduce il consumo WLTP del modello da 140 kW fino a 0,9 kWh/100 km rispetto a un veicolo altrimenti identico che ne sia privo.

Il motore funziona a corrente alternata, non continua

La A2 e-tron non utilizza un motore di trazione a corrente continua. È dotata di un motore sincrono a magneti permanenti, con un inverter che converte la corrente continua della batteria nella corrente alternata necessaria al suo funzionamento.

Audi impiega semiconduttori al carburo di silicio nell’elettronica di potenza per ridurre le perdite di commutazione, soprattutto ai carichi parziali. Una frequenza di commutazione variabile limita le perdite fino a 20 W, mentre un metodo di modulazione alternativo può ridurle fino al 33% rispetto all’approccio convenzionale citato da Audi.

Lo spessore dei lamierini dello statore passa da 0,3 a 0,2 mm per diminuire le perdite magnetiche nel ferro. Audi modifica inoltre il collegamento degli avvolgimenti dello statore da stella a triangolo, portando più spesso il motore in una fascia di regime più efficiente.

La trasmissione utilizza un olio a minore attrito e un rapporto di riduzione di 10,2:1. La rapportatura complessiva relativamente lunga mantiene più basso il regime del motore alle velocità stradali più elevate. Audi descrive il sistema di propulsione aggiornato come più efficiente fino al 10%, anche se il materiale pubblico del costruttore non definisce completamente né il termine di confronto né tutte le condizioni di misurazione alla base di questa affermazione.

Due unità di trazione posteriori alternative

La gamma A2 e-tron utilizzerà due moduli di propulsione alternativi, anziché installarli entrambi sullo stesso veicolo. Ciascuno riunisce motore, elettronica di potenza e trasmissione in un’unità collocata sull’asse posteriore.

L’APP350 è destinato alle versioni meno potenti e può erogare fino a 170 kW e 350 Nm. I modelli più prestazionali utilizzeranno l’APP550, capace di raggiungere fino a 240 kW e 545 Nm.

Il modello incentrato sull’efficienza eroga 140 kW, sebbene in altre applicazioni il suo hardware APP350 possa supportare una potenza superiore. Audi non ha ancora pubblicato i dati di coppia o accelerazione della versione da 140 kW; pertanto, il valore massimo di 350 Nm dell’unità di propulsione non va attribuito automaticamente a questo specifico modello.

La batteria LFP offre una capacità utile di 58 kWh

La A2 e-tron da 140 kW utilizza una batteria al litio-ferro-fosfato con una capacità lorda di 61 kWh e utile di 58 kWh. Audi incolla le celle direttamente nell’alloggiamento, anziché raggrupparle in moduli intermedi convenzionali. Questa struttura cell-to-pack migliora l’efficienza dell’integrazione e riduce l’altezza verticale di installazione della batteria, a vantaggio dello spazio per le gambe dei passeggeri e della posizione di seduta.

I catodi LFP non richiedono né nichel né cobalto. Questa chimica si presta inoltre bene alle ricariche complete frequenti e Audi afferma che, nell’uso quotidiano, la batteria può essere ricaricata abitualmente al 100%. Ciò non la rende immune al degrado, ma riduce la necessità di rispettare rigorosamente un limite quotidiano di ricarica dell’80%, come avviene con alcune altre chimiche.

La ricarica in corrente continua raggiunge un picco di 105 kW. Nelle condizioni indicate, Audi dichiara 26 minuti per passare dal 10 all’80%. La potenza massima è modesta per gli standard del 2026, anche se la batteria relativamente piccola contribuisce a mantenere il tempo complessivo di ricarica entro limiti ragionevoli.

A titolo di confronto, la Mercedes-Benz CLA 250+ può accettare fino a 320 kW e il dato ufficiale per passare dal 10% all’80% è di circa 22 minuti. Il vantaggio della A2 e-tron risiede quindi soprattutto nel basso consumo energetico, anziché in una ricarica rapida ai vertici della categoria nei lunghi viaggi.

Audi dichiara un’efficienza di ricarica in corrente alternata dell’89,6%

Audi ha lavorato anche per ridurre le perdite durante la ricarica domestica. Grazie a una strategia di raffreddamento adattata, dichiara per la ricarica da wallbox in corrente alternata un’efficienza dell’89,6%, con un miglioramento di 1,3 punti percentuali rispetto al precedente sistema di riferimento.

Il dato è una misurazione del costruttore entro i limiti di prova indicati da Audi. Non significa che, durante ogni sessione di ricarica domestica, vada perso esattamente il 10,4% dell’elettricità, perché l’efficienza varia in funzione della temperatura della batteria, dello stato di carica, della potenza di ricarica e delle apparecchiature utilizzate.

Il dato non va neppure utilizzato per sostenere che il consumo WLTP escluda le perdite di ricarica. Secondo la procedura europea WLTP, il consumo energetico certificato di un veicolo elettrico a batteria viene calcolato usando l’energia elettrica prelevata dalla rete per ricaricarlo dopo il test. Il valore WLTP comprende quindi le perdite di ricarica nelle condizioni di laboratorio prescritte.

Una wallbox domestica può comunque registrare un risultato diverso, perché temperature reali, potenza di ricarica, condizionamento della batteria, consumo in standby e altri carichi ausiliari possono differire dalla prova di omologazione.

La A2 e-tron supporta la ricarica bidirezionale

La A2 e-tron supporta la funzione Vehicle-to-Load, o V2L, che consente alla batteria di trazione di alimentare dispositivi elettrici esterni. Audi afferma che gli utenti potranno collegarli tramite una presa nel vano bagagli oppure mediante un adattatore applicato alla porta di ricarica.

La funzione Vehicle-to-Home, o V2H, consente all’auto di operare come accumulatore domestico e restituire elettricità all’abitazione. Il sistema richiede una stazione di ricarica bidirezionale raccomandata da Audi e un’infrastruttura domestica compatibile.

Audi non ha ancora pubblicato per la A2 e-tron un intervallo operativo dello stato di carica specifico per le funzioni V2L o V2H. I limiti indicati per altri modelli Audi non vanno applicati automaticamente alla nuova compatta elettrica.

Inizialmente, la funzione V2H sarà offerta in Germania, Austria e Svizzera.

Il successo in Europa dipenderà dal prezzo e dall’autonomia ufficiale

La A2 e-tron crea un nuovo punto d’accesso compatto alla gamma elettrica Audi. Sarà costruita a Ingolstadt, presentata nell’autunno del 2026 e ordinabile da allora. Audi afferma che le prime consegne ai clienti inizieranno entro la fine del 2026, anche se non ha specificato quali mercati europei riceveranno per primi la vettura.

L’azienda non ha ancora pubblicato l’autonomia ufficiale e il prezzo della versione da 140 kW, né il costo del pacchetto efficienza. Questi dati stabiliranno se la A2 e-tron competerà soltanto ai vertici delle classifiche dei consumi o se diventerà anche un modello dai volumi di vendita significativi in Europa.

L’approccio tecnico è promettente. Anziché puntare sull’autonomia esclusivamente attraverso una batteria più grande e pesante, Audi riduce la resistenza aerodinamica, quella al rotolamento e le perdite nella catena cinematica e nel sistema di ricarica. Questa strategia più ampia incentrata sull’efficienza potrebbe, in ultima analisi, contare più di un singolo dato WLTP da primato.