In Arkansas vietato alla polizia di Parkin emettere multe fino al 2030
Nello stato americano dell’Arkansas, il procuratore ha vietato alla polizia di Parkin di pattugliare le autostrade federali e statali entro i confini cittadini fino al 31 dicembre 2030. La decisione segue un’indagine avviata dalla polizia statale e un audit del 2024, secondo cui la piccola città ha incassato in un anno 284.752 dollari tra multe e spese processuali.
La decisione non priva la polizia di Parkin di tutti i poteri di ordine pubblico e non riguarda ogni strada. Il procuratore del primo distretto giudiziario, Todd Murray, ha ordinato a Parkin di cessare il pattugliamento delle autostrade federali e statali che ricadono entro i limiti amministrativi della città. Il divieto resterà in vigore fino al 31 dicembre 2030.
In pratica, la polizia di Parkin non potrà svolgere autonomamente controlli sul traffico su quei tratti. Se un agente violerà il divieto, ogni citazione o multa emessa potrà comportare un’accusa per illecito minore. I tratti interessati saranno pattugliati dalla Arkansas State Police e dall’ufficio dello sceriffo della contea di Cross.
Secondo Murray, la polizia di Parkin ha usato l’applicazione del diritto penale e della normativa stradale soprattutto per aumentare le entrate del comune, e non per garantire la sicurezza pubblica. L’indagine è partita nel 2024 dopo ripetute denunce di automobilisti che riferivano pratiche sanzionatorie abusive.
L’Arkansas Legislative Audit ha rilevato che nel 2024 Parkin ha incassato 284.752 dollari tra multe e spese, superando di 60.953 dollari la soglia del 30% prevista dalla legge statale sulle cosiddette speed trap, le trappole per gli autovelox.
Parkin è una cittadina molto piccola. Secondo il censimento del 2020 contava 794 abitanti, mentre i dati ACS più recenti indicano una popolazione di circa 694 persone. Per un comune di queste dimensioni, un introito da multe vicino ai 285.000 dollari diventa particolarmente sensibile sul piano politico e giuridico.
La Speed Trap Law dell’Arkansas attribuisce al capo della polizia statale il potere di verificare se un comune abusi dei poteri di polizia attraverso pratiche illegittime. La legge presume un abuso, tra l’altro, quando i proventi delle violazioni stradali superano il 30% delle spese contabili del comune oppure quando oltre la metà degli eccessi di velocità riguarda infrazioni fino a 10 miglia orarie oltre il limite.
La stessa legge consente al procuratore di imporre una sanzione: il comune deve smettere di pattugliare le autostrade interessate oppure destinare i futuri introiti da multe e spese processuali al fondo scolastico della contea. Nel caso di Parkin, Murray ha scelto la prima opzione.
Secondo KAIT, Murray ha richiamato nella sua decisione anche il fatto che la reputazione di Parkin come trappola per automobilisti non si è formata dall’oggi al domani. La città aveva già attirato l’attenzione sul tema nel 2007 con un servizio televisivo, e l’Arkansas Democrat-Gazette scrive delle pratiche sanzionatorie di Parkin dal 2018. Per questo, il problema di Parkin non è stato considerato un episodio isolato, ma uno schema ricorrente che la vigilanza statale ha classificato come abuso dei poteri di polizia.
Questo non significa che a Parkin sparirà il controllo del traffico. Al contrario, la Arkansas State Police e l’ufficio dello sceriffo della contea assumeranno il pattugliamento dei tratti interessati. Cambia il soggetto che controlla: la polizia locale, nella cui attività il procuratore ha visto una finalità di entrata, si ritira da quelle autostrade e la vigilanza passa a un livello superiore. La decisione invia anche un segnale chiaro agli altri comuni. La multa può essere uno strumento di sicurezza stradale, ma quando il gettito delle sanzioni inizia a finanziare il bilancio, il lavoro di polizia si trasforma in una crisi di fiducia.